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Seyit Taha
Altri nomi: Şemdinanlı Seyit Taha, Seyid Taha
Seyit Taha (Şemdinanlı Seyit Taha), all'inizio del XX secolo, è uno dei principali leader curdi della regione di Hakkâri-Şemdinan. Negli anni della Prima Guerra Mondiale e dell'armistizio, la sua influenza nella regione è stata registrata nei documenti d'archivio ottomani dell'epoca come una figura centrale delle relazioni curdo-britanniche e degli equilibri di confine (Volume 3, p. 125).
Alleanze Regionali
Nei documenti, Seyit Taha appare come uno dei punti nodali delle alleanze regionali del periodo di guerra e armistizio. È registrato che Simko Ağa, accordandosi con gli Iraniani, si unì a Seyit Taha, e che avevano intenzione di scendere a Cizre passando per Van. Negli stessi documenti si afferma che Seyit Taha perse la sua reputazione tra le tribù a causa della sua alleanza con i Nasturiler (Volume 3, p. 119). La relazione di Seyit Taha con i Nasturiler, non approvata dalle tribù curde, è ripetuta anche in un altro documento; nel contesto in cui il governatore politico britannico di İmadiye rilasciò una dichiarazione ai Curdi che si sarebbe lavorato per l'indipendenza curda nei negoziati di pace, questo malcontento viene nuovamente espresso (Volume 3, p. 122).
Gli Inglesi e Şemdinan
Gli Inglesi hanno condotto gran parte dei loro lavori a Şemdinan tramite Seyit Taha. Le autorità ottomane, in questo contesto, hanno sottolineato l'importanza strategica di Şemdinan, e hanno descritto la regione con le parole: "Come Van è la chiave dei Vilayat-ı Sitte, così Şemdinan è la porta, la pietra angolare di Van; se non si prendono le misure necessarie a Şemdinan, Van andrà perduta" (Volume 3, pp. 123, 134). I documenti registrano inoltre che Seyit Taha si trovava a Tebriz e teneva colloqui con gli Inglesi; nello stesso periodo, il funzionario britannico Bill si incontrò con il Principe Ereditario dell'Iran a Tebriz (Volume 3, p. 123).
Gli Inglesi hanno pubblicato proclami in arabo volti a colmare il vuoto di autorità lasciato da Şeyh Mahmud Berzenci con Şemdinanlı Seyit Taha; tuttavia, è stato documentato che Seyit Taha ha mantenuto il silenzio su questa questione (Volume 3, p. 134).
La sua Famiglia e il Rapporto con lo Stato
L'influenza della sua famiglia è stata ufficialmente riconosciuta e si è cercato di utilizzarla politicamente dall'amministrazione ottomana. La concessione del grado di mîrimîranlık al fratello di Seyit Taha, Seyit Muslih, è menzionata nella corrispondenza dell'epoca; inoltre, Seyit Muslih è stato nominato vice-governatore di Şemdinan (Volume 3, pp. 123, 125). Nei documenti si narra che la promessa di mîrülümeralık a Seyit Muslih lo spinse alla collaborazione con il governo, e che, di conseguenza, anche coloro che si tenevano a distanza per paura di Seyit Taha si avvicinarono allo stato; e che Seyit Muslih consigliò al fratello Seyit Taha la lealtà all'Impero Ottomano (Volume 3, p. 125).
Fonti
Volume 3: Weqfa Ban — Cilt 3 (2023)
Autori: Hakî Kaya, Uğur Bayraktar, Şeyhmus Bingül, Hüseyin Siyabend Aytemur, Sinan Hakan
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Le fonti provengono dalla collana “Kürt Tarihinin Kaynakları” (Fonti della storia curda). Curatori della collana: Nurettin Beltekin, Serdar Şengül, Ercan Çağlayan.
Voci correlate
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