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Agathangelos
Agathangelos è l'autore della prima Storia Armena, scritta in armeno e attribuita a uno scrittore anonimo noto con l'epiteto di "buon messaggero". L'opera è considerata tra le fonti della storia curda pre-islamica per la sua narrazione della storia sasanide del primo periodo e del processo di cristianizzazione dell'Armenia, nonché per i suoi registri sulla geografia di Korduk (Volume 1, p. 73).
L'Importanza delle Fonti Armene
Uno dei gruppi di fonti a cui devono fare riferimento i ricercatori che cercano di scrivere la storia curda pre-islamica sono le fonti armene. In particolare, lo sviluppo della storiografia armena dopo il IV secolo d.C., cioè parallelamente al periodo sasanide, aumenta l'importanza di queste fonti per la storiografia curda del primo periodo. Gli Armeni hanno prodotto le loro prime opere scritte nel IV secolo d.C. (Volume 1, p. 22).
Contenuto e Datazione dell'Opera
L'opera di questo autore anonimo, noto con l'epiteto di Agathangelos, che significa "buon messaggero", inizia la sua narrazione con la fase di fondazione dell'impero sasanide e arriva fino al periodo precedente la morte di San Gregorio nel primo quarto del IV secolo. Il manoscritto più antico dell'opera giunto fino a noi è anteriore al X secolo, ma la data esatta è incerta; le altre parti sono copie posteriori al X secolo. La versione armena del testo è datata alla seconda metà del V secolo o successiva. L'opera si concentra complessivamente sul processo di conversione dell'Armenia al Cristianesimo nel IV secolo, grazie agli sforzi del re Trdat (Volume 1, p. 73).
Storia Sasanide Antica
Agathangelos inizia la sua opera narrando come Ardešir I pose fine ai Parti e fondò lo stato sasanide, e accenna anche agli eventi accaduti tra Armeni e Sasanidi in questo periodo; sotto questo aspetto, il testo contiene informazioni sorprendenti sulla storia sasanide del primo periodo (Volume 1, p. 73).
Riferimenti a Korduk
L'opera si distingue per due riferimenti alla geografia di Korduk, particolarmente importanti per la storia curda. Nel primo, mentre si narra che il re Trdat (250-330) di Armenia, soprannominato "il Grande", radunò soldati da tutta l'Armenia contro i Persiani, Korduk viene menzionato come il sesto principato (cap. 11. 795). Nel secondo, mentre si raccontano i viaggi di San Gregorio per predicare, si afferma che egli attraversò l'Armenia da un capo all'altro e, in questa sezione in cui sono elencati i principati armeni, passò per il paese di Korduk, da lì raggiunse il "sicuro" paese dei Medi e l'Azerbaigian (cap. 13. 842) (Volume 1, p. 73).
Fonti
Volume 1: Weqfa Ban — Cilt 1 (2023)
Autori: Muhammet Yücel, Abdurrahman Acar, Nevzat Keleş, Hakan Can, Yusuf Baluken, Bedrettin Basuğuy
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Le fonti provengono dalla collana “Kürt Tarihinin Kaynakları” (Fonti della storia curda). Curatori della collana: Nurettin Beltekin, Serdar Şengül, Ercan Çağlayan.
Voci correlate
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