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Kâdî el-Fâzıl
Altri nomi: Kâdiyü'l-Fâzıl, el-Kâdî
Kâdî el-Fâzıl (m. 596/1200) fu uno scriba, statista e studioso, uno dei burocrati e intellettuali più influenti del periodo del sovrano ayyubide Selâhaddîn.
Influenza Politica e Carriera
La sua posizione presso Selâhaddîn era estremamente forte; tanto che persino le persone da porre a capo di altri dîvân venivano nominate secondo le sue preferenze. Questa situazione è notevole per mostrare l'influenza che el-Kâdî aveva nell'amministrazione del sultano (Vol. 1, p. 156). Dal 585 al 586 (1189-90) rimase in Mısır per controllare l'amministrazione finanziaria e riorganizzare l'esercito e la marina; in seguito tornò in Suriye. El-Kâdî, che rimase al fianco di Selâhaddîn fino alla sua morte nel 1193, tornò a Kâhire quando non riuscì a trovare un accordo con Ziyâeddîn İbnü'l-Esîr, il visir del figlio successore del sultano, el-Melikü'l-Efdal. Qui assunse la segreteria dell'altro figlio di Selâhaddîn, el-Melikü'l-Azîz, e mantenne questa posizione fino alla sua morte nel 596/1200 (Vol. 1, p. 156).
Contributi Scientifici e Culturali
I suoi contributi nel campo scientifico e culturale furono altrettanto determinanti quanto la sua influenza politica. In Mısır fondò una madrasa che portava il suo nome, dove venivano insegnate insieme le giurisprudenze di due scuole di pensiero; in questa madrasa creò una biblioteca di centomila volumi, gran parte dei quali ereditati dal periodo Fâtımî (Vol. 1, p. 156).
Opere e Lettere
Kâdî el-Fâzıl è l'autore di una delle più importanti fonti primarie per la storia del periodo di Selâhaddîn. Le sue lettere sono tra le principali fonti primarie per la storia politica e culturale dell'epoca; tra queste lettere si trovano quelle inviate da Selâhaddîn a sovrani ed emiri, in particolare a Nûreddîn Zengî, corrispondenze relative alle conquiste, corrispondenze con studiosi, lettere di condoglianze e lettere in cui el-Kâdî esprime le sue opinioni su questioni private (Vol. 1, p. 157).
Sebbene la sua opera intitolata el-Muyâvamât, conosciuta anche come el-Müteceddîdât, in cui registrava le sue attività nei dîvân di Mısır e gli sviluppi economici sotto forma di diari, non sia giunta fino a noi, İbn Hallikân e Makrîzî hanno citato ampiamente da essa (Vol. 1, p. 157). Quest'opera è particolarmente preziosa per i primi periodi del dominio di Selâhaddîn su Mısır (Vol. 1, p. 203).
Il Suo Posto tra le Fonti del Periodo
Le opere di Kâdî el-Fâzıl, insieme a quelle di İbnü'l-Esîr, Bahâeddîn b. Şeddâd, İmâdüddîn el-İsfahânî e İbn Ebî Tayyi', contemporanei di Selâhaddîn, sono tra le principali fonti fondamentali per il periodo di Selâhaddîn (Vol. 1, p. 202). Infatti, anche 'Aynî, uno storico del periodo successivo, ha utilizzato le opere di Kâdî el-Fâzıl, İmâdüddîn el-İsfahanî, İbn Şeddâd, İbnü'l-Esîr e Ebû Şâme quando ha trattato il periodo degli Ayyubidi (Vol. 1, p. 201).
Fonti
Volume 1: Weqfa Ban — Cilt 1 (2023)
Autori: Muhammet Yücel, Abdurrahman Acar, Nevzat Keleş, Hakan Can, Yusuf Baluken, Bedrettin Basuğuy
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Le fonti provengono dalla collana “Kürt Tarihinin Kaynakları” (Fonti della storia curda). Curatori della collana: Nurettin Beltekin, Serdar Şengül, Ercan Çağlayan.
Voci correlate
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